La Biblioteca di sir Kai

Community su paccottiglia dedicata alle leggende arturiane

Previous Entry Share Next Entry
Re per sempre
08
lucre_noin wrote in kai_library
Arthur in New York New York

Il primo libro della serie (e purtroppo l'unico tradotto in italiano) tratta di un agente dell'FBI, Hal, che è tormentato dagli incubi del suo ultimo caso finito con la morte di un bambino, dopo il quale ha deciso di affogarsi nell'alcool. Contemporaneamente il giovane Arthur, con la zia-madre adottiva Emily, trova una strana coppa calda al tocco e che cura ogni ferita. Ancora, in un manicomio in Inghilterra, Le vicende dei tre proseguono fino a congiungersi.
Hal, per caso, finirà proprio in Inghilterra dove incontrerà il signor Taliesin che lo porterà ad una proprietà in cui si dice ci fosse l'antica Camelot. Proprio quell'antico rudere è stato da poco ereditato da Arthur che ora è in fuga con la zia perché gli uomini di Saladin stanno tentando a tutti i costi di recuperare il calice.
La storia è affascinante.

Un Graal razionalmente spiegato.
Non posso posso parlare della storia del Graal altrimenti vi anticiperei troppo, ma lasciate che vi dica che questo è il primo libro che mi dipinge una storia dal suo ritrovamento/nascita fino a re Artù. Razionalmente (con le regole dei fantasy) il Graal assume un'atmosfera ben più inquietante della coppa cristiana (ma passa anche per le mani di Cristo) e diventa quindi un oggetto proveniente dal cielo ai tempi dei babilonesi e capace di guarire e dare l'immortalità.

Amando tutti quanti.
I personaggi sono meravigliosi. Hal, che in realtà altri non è che Galahad reincarnato, è l'Hal di tutti noi. Un uomo disilluso e completamente perso, pieno di amarezza ed in cerca di qualcosa che non sa definire.
Anche Arthur, reincarnazione di re Artù, è un bambino a tutto tondo, con il carattere di un bambino ma anche la scintilla di gravità che probabilmente gli apparteneva da re. Merlino (alias Taliesin) è un vecchio mago che tenta di fare la cosa giusta, ma anche lui, come Saladin, è attirato dal potere del Graal.
Non ci sono personaggi piatti, sono tutti molto vivi, tutti fanno quello che possono e non sempre è la cosa giusta perché non ci sono risposte corrette.
Saladin è un cattivo per eccellenza. E con questo non intendo che è uno dei tipici cattivi senza spessore, anzi, è probabilmente un personaggio che non si riesce ad odiare per quanto crudele sia, perché ha dei motivi, hai dei tormenti e forse non lo si può approvare, ma lo si può almeno in parte comprendere.
Stranamente, essendo io un'amante di Galahad, il mio personaggio preferito non è Hal (anche se ci va vicino) ma Emily.
Emily Blessing è la zia di Arthur e donna che deve occuparsi del bimbo ed è quindi costretta a lasciare la sua brillante carriera di ricercatrice chimica. Forse è perché come scienziata mi sento affine a lei, ma la capisco perfettamente. E capisco il suo umanissimo bisogno di razionalizzare e di voler a tutti i costi apparire brutta. La adoro.

E l'unico difetto.
L'unico difetto che, a parer mio, possiede il libro è il fatto di essere un'introduzione. Il libro in sé è una bella storia ma si vede perfettamente che è stata scritta con l'intento di dover leggere un seguito cosa che non si può fare se non comprandolo in inglese da amazon.
In ogni caso gli do un ottimo voto.

Pagurometro
 

?

Log in